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Balocco: una grande voglia di ricominciare

In esclusiva a EFA News, il ceo racconta come l’azienda stia superando il suo momento più difficile

La Pasqua è sempre un momento d’oro per le aziende dolciarie come Balocco. Anche quest’anno non mancano le novità, sia sul fronte delle colombe che delle uova. La varietà è sempre più ampia, come ci conferma nelle sue dichiarazioni in esclusiva ad EFA News, Alessandra Balocco, amministratore delegato del gruppo dallo scorso ottobre (leggi notizia EFA News), in sostituzione del fratello Alberto, prematuramente scomparso la scorsa estate. Il 2022 è stato un anno difficile per Balocco, non solo per i lutti patiti (a luglio è scomparso anche Aldo Balocco, presidente onorario dell’azienda), ma anche per le difficoltà determinate dai rincari che hanno frenato la ripresa post-pandemica. Alessandra Balocco ci ha espresso parole all’insegna della cautela, senza perdere la fiducia che, per definizione, caratterizza aziende così produttive e impostate sulla fidelizzazione del consumatore.

Il giro d’affari della Balocco è cresciuto negli ultimi anni, arrivando a 222 milioni di euro nel 2022. L’export rappresenta il 13% del fatturato totale. L’azienda è presente in oltre 70 Paesi: Europa, Asia orientale, Australia, America e Medio Oriente sono i mercati principali. Il 50% dei volumi è realizzato all’interno dell’Ue e il 50% nei paesi extra Ue.

“Tenuto conto che la Pasqua quest’anno cade il 9 aprile, le nostre referenze sono già a scaffale”, premette l'ad, menzionando le “Mini Colombe” tra i prodotti di punta, diversificate nei vari brand tra cui spiccano la “Mini Colomba Miraculous” e la “Mini Colomba Minions”. Per gli appassionati di calcio e tifosi, sono in commercio le colombe con i loghi e colori sociali di Inter, Juventus e Milan. Tra le farcite, Balocco lancerà la Colomba Cuor d’Albicocca, dotata di una “pasta lievitata tipo pandoro con un piccolo velo e una confettura bomba”. Tra gli altri prodotti a lievitazione, l’azienda propone “un dolce di pasta pandorata, che si chiama Caramel & Co, farcita di caramello salato – che è di grande tendenza – e crema al cacao Santo Domingo; quindi ripercorriamo la tendenza dell’origine ricoperta di cioccolato fondente questa torta”, spiega l’amministratore delegato.

Anche sul fronte delle uova, Balocco è licenziataria di Inter, Juventus e Milan, con relativi loghi e colori sociali: “In questo caso – prosegue la ceo – proponiamo tutti gli anni l’uovo di cioccolato da 240 grammi al quale si affiancherà quello da 320 grammi, che, come particolarità, offre il regalo esterno del cappellino ufficiale delle squadre”. Tra le conferme: l’uovo dedicato alla serie di Netflix “La casa de papel” e altre uova dal target “prescolare”, rivolto ai più piccoli.

Sul piano economico, la Pasqua sta riproponendo “quello che abbiamo già vissuto nel Natale 2022: abbiamo previsto una contrazione fisiologica dei volumi a doppia cifra, provocata dall’aumento dei prezzi, che abbiamo dovuto subire e ribaltare – dice ancora la Balocco –. È presto per fare una previsione, siamo relativamente soddisfatti, considerando la previsione di flessione dei volumi per i nostri ordini alla grande distribuzione: bisognerà attendere la settimana prima della Pasqua. A Natale 2022, abbiamo assistito alla concentrazione del periodo di vendita molto a ridosso del Natale: normalmente si vendeva molto nelle tre settimane prima del 25 dicembre, nel 2022, si è venduto soprattutto negli ultimi dieci giorni. Per questa Pasqua, quindi, staremo a vedere quale sarà il potere d’acquisto dei consumatori: c’è il desiderio di tornare a festeggiare con una certa libertà, come nel pre-pandemia”.

Le ultime tre Pasque sono state vissute tutte in modo molto diverso dall’azienda di Fossano. Il 2020, Balocco e tutti i suoi competitor furono notevolmente penalizzati dal lockdown per quanto riguarda i prodotti pasquali, tuttavia “abbiamo lavorato bene sul continuativo e sulla prima colazione, semplicemente per il fatto che tutti i bar erano chiusi, di conseguenza, in quel momento si fruiva maggiormente della colazione a casa”, afferma. Dopo una ripresa nel 2021, l’anno successivo è stato “molto critico”, in particolare per l’aumento del costo dello zucchero che, almeno fino a quel momento, non aveva dato segnali preoccupanti. L’azienda ha anche sofferto l’inflazione del metano arrivata al 100% la scorsa estate: in questo primo scorcio del 2023, il metano è sceso “ma non molto”, rendendo più costosi i trasporti, dice la ceo di Balocco, ricordando che uno dei punti di forza della sua azienda è sempre stato l’“ottimo rapporto qualità/prezzo”, assieme all’innovazione tecnologica, per la quale “abbiamo investito 88 milioni di euro nell’arco di un decennio. Siamo ancora in una fase di grande incertezza – osserva la ceo – e fare previsioni ad oggi è molto difficile”.

Come azienda familiare per definizione, Balocco, da sempre, punta su un messaggio pubblicitario calibrato sui “valori della tradizione”, considerati “importanti e apprezzati dal consumatore. È qualcosa su cui continueremo a puntare, perché purtroppo non sono più tante le aziende che rimangono italiane e anche quelle che rimangono ‘familiari’ – aggiunge Balocco –. Per noi significa metterci in gioco e continuare, anche perché la morte di mio fratello la scorsa estate ci ha segnato profondamente. La volontà di continuare questa bella storia, sicuramente ci dà tutto il coraggio e l’impegno per poter andare avanti i nuovi progetti, nonostante il momento critico che abbiamo vissuto”.

 

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EFA News - European Food Agency
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