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Tbc bovina: lite tra istituzioni in Spagna

Una regione aveva stabilito riduzione unilaterale dei controlli e dei requisiti sulla patologia

Il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione spagnolo ha annullato l'ordinanza ministeriale pubblicata il 29 maggio che limitava la circolazione del bestiame nella regione di Castilla y León. La retromarcia è avvenuta nel momento in cui la Corte superiore di giustizia di tale regione ha ripristinato la legislazione quadro sulle misure di controllo ed eradicazione della tubercolosi bovina.

La nuova misura è stata adottata dopo che la Corte superiore di giustizia di Castilla y León ha provvisoriamente sospeso la risoluzione dello scorso 10 maggio, del ministero dell'agricoltura e dell'allevamento di Castilla y León, che conteneva una serie di provvedimenti contrari alla normativa dell'Unione Europea e alla normativa nazionale in materia di controllo della tubercolosi bovina.

La delibera regionale ha stabilito una riduzione unilaterale dei controlli e dei requisiti che ha causato una diffusione della malattia altamente infettiva tra gli animali. Oltretutto, l'ordinanza regionale ha consentito l'uscita dagli allevamenti di bovini con titoli sanitari sospesi o revocati e ha abbassato i requisiti per dichiarare indenni da tubercolosi bovina gli allevamenti colpiti da questa malattia.

La tubercolosi bovina è altamente infettiva e zoonotica, cioè si trasmette all'uomo, per cui la delibera regionale metteva a rischio il livello sanitario del patrimonio bovino spagnolo e comunitario, ma rappresentava anche un problema di salute pubblica.

Per questo motivo il 23 maggio il ministero delle Politiche Agricole, della Pesca e dell'Alimentazione ha presentato ricorso amministrativo contenzioso contro la delibera autonoma e ne ha chiesto la sospensione cautelare. Inoltre, tre giorni dopo, ha emesso il suddetto ordine per limitare il movimento di bovini da Castilla y León al resto delle comunità autonome e alle tre province di questa stessa comunità (Burgos, León e Valladolid), che sono dichiarate indenni da tubercolosi bovina.

Lo stesso decreto ministeriale precisava che sarebbe rimasto in vigore fino a quando non fossero stati ripristinati i requisiti del Programma nazionale per l'eradicazione della tubercolosi bovina e la normativa comunitaria applicabile. Il ministero ritiene che con la sospensione giudiziale della delibera regionale venga ristabilito il quadro normativo che si intendeva, pertanto, ai fini della certezza del diritto, ha deciso di annullare l'ordinanza del 26 maggio.

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EFA News - European Food Agency
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