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Ristorazione solidale: una risposta alle nuove povertà

L'esperienza del "Ruben" raccontata alla tavola rotonda promossa dalla Fondazione Pellegrini

Si è svolto sabato 25 novembre, presso il Ristorante Solidale Ruben, l’incontro-dibattito #cisiamo9 dal titolo “Working poor: se lavorare non basta per uscire dalla povertà”, organizzato dalla Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus. Esponenti del mondo accademico, delle Onlus e dell’associazionismo milanese hanno discusso delle problematiche socio-economiche di chi, pur lavorando, si trova in condizioni di fragilità e rischia di cadere in una spirale da cui uscire diventa sempre più problematico.

L’evento è stato aperto dal cavalier Ernesto Pellegrini e ha visto la presenza dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, che ha portato il proprio saluto e la sua benedizione. Sono intervenuti Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo; Giuseppe Orsi, amministratore delegato della Fondazione Ernesto Pellegrini onlus; David Benassi, professore di Sociologia del lavoro-Bicocca; Mariagrazia Campese, presidente di Spazio Aperto e Servizi; Maria Pia Garavaglia, docente e presidente Amici Sacra Famiglia; Monica Villa, responsabile dell’area servizi alla persona di Fondazione Cariplo, che hanno discusso delle tematiche associate al fenomeno del lavoro povero in una tavola rotonda moderata da Christian Uccellatore, direttore della Fondazione Pellegrini. Ha chiuso i lavori Valentina Pellegrini, vicepresidente del Gruppo Pellegrini.

Il fenomeno dei lavoratori poveri è un tema sempre più pressante nella nostra società, come evidenziato dal rapporto pubblicato dalla Caritas lo scorso 17 novembre che mostra un fenomeno in crescita, al punto da rappresentare una vera e propria emergenza arrivata a coinvolgere 2,7 milioni di persone, pari all’11,7% degli occupati. Se il lavoro non manca, sono infatti troppe le situazioni in cui questo non riesce a garantire alle persone un tenore di vita dignitoso, soprattutto quando sono presenti figli minori e la famiglia può fare affidamento su un solo reddito. Sono molteplici i fattori che incidono sulle condizioni di disagio sociale ed economico e che hanno portato il numero di persone in povertà assoluta – 5,6 milioni – a raddoppiare dal 2005 a oggi.

L’osservatorio del Ristorante Solidale Ruben rinforza l’evidenza di questi dati. Giuseppe Orsi, amministratore delegato della Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus e consigliere delegato del Gruppo Pellegrini, ha commentato: “Il Ristorante Solidale Ruben è nato nove anni fa con l’obiettivo di sostenere le persone che, avendo perso il lavoro, si trovavano in un momento di momentaneo disagio. Il nostro obiettivo è creare un ponte verso il mondo del lavoro per aiutare le persone a ritrovare il proprio posto nel mondo, ma oggi constatiamo che un numero crescente di commensali di Ruben non riesce a mantenere un tenore di vita dignitoso, pur lavorando”.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dalla quale è emerso come quello del lavoro povero sia un fenomeno molto più fortemente sentito nelle grandi città, dove l’assenza di infrastrutture pubbliche, unita alla carenza di reti di supporto sociale e familiare e alle condizioni di grande disparità sociale, hanno portato il costo della vita a livelli insostenibili per le famiglie monoreddito con figli minori. In un contesto nel quale l’Istat calcola che il 38% circa delle famiglie italiane con tre figli si trova in condizioni di povertà, un dato che ci vede al penultimo posto in Europa dopo la Spagna, le opportunità di mobilità sociale si fanno sempre più limitate ed è urgente intervenire per invertire la tendenza.

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EFA News - European Food Agency
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