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Usa: tutti pazzi per la mortadella

Il salume italiano spopola anche grazie a Instagram e TikTok. E i millennial lo apprezzano

Il grande riscatto di un prodotto la cui importazione, tra il 1967 e il 2000, era stata vietata per ragioni sanitarie.

Le vie del Made in Italy sono infinite. E' bastato un articolo del New York Times per svelare a tutto il mondo lo straordinario successo della mortadella negli Stati Uniti. Nessuna campagna pubblicitaria a tamburo battente, solo tanto passaparola, una discreta spinta grazie ai social e, soprattutto, il gusto per il buon cibo italiano, che non tramonta mai. Uno straordinario riscatto per un prodotto che, per oltre un trentennio, era stato bandito dalle dogane statunitensi per ragioni sanitarie.

Alla mortadella, il più noto e prestigioso quotidiano della Grande Mela dedica un vero e proprio reportage. Il New York Times racconta l'esperienza di una giovane produttrice bolognese Simona Scapin che afferma: “La mortadella è la massima espressione del maiale e della terra e merita il massimo rispetto". Viene poi ricordato che la ricetta ufficiale fu istituita dall'autorità pontificia nel 1661: una sorta di disciplinare ante litteram. "Nelle strade intorno a Piazza Maggiore - si legge - può sembrare che Bologna non produca nient'altro, con una successione di finestre in cui cui si intravedono cilindri di mortadella, che mostrano i loro motivi di carne rosa, grasso bianco brillante e talvolta una costellazione di pistacchi, olive o tartufi. Alcune mortadelle sono grandi quanto un pallone da spiaggia; guardare operai armati di lame giganti ritagliare fette sottili e setose per i panini è ipnotico".

Ci sono ristoratori statunitensi che hanno addirittura studiato a Bologna, prima di diventare autentici ambasciatori della mortadella nel proprio Paese: come Evan Funke, titolare dei locali Felix e Mother Wolf a Los Angeles, vero e proprio artefice del rilancio del salume emiliano oltreoceano, dopo il suo sdoganamento, avvenuto soltanto 23 anni fa. Funke predilige il prodotto nella sua versione "mortazza", alla romana, nella sempre vincente combinazione pizza bianca + mortadella: in questo modo "il grasso della salsiccia si scioglie nel pane caldo, profumando ogni boccone".

Assieme ad altri salumi, la mortadella è stata oggetto di un veto da parte della Food and Drug Administration statunitense, durato ben 33 anni (1967-2000). Ne era stata vietata l'importazione per motivi sanitari, in risposta alle persistenti epidemie di influenza suina. A distanza di oltre un ventennio, lo scenario si è radicalmente ribaltato, complici anche le leggi sull'etichettatura e la grande cassa di risonanza di Instagram e TikTok, che l'ha resa popolarissima tra i millennial statunitensi. E' ancora il New York Times, del resto, a citare i dati di Assica sull'export della mortadella negli Usa, passata dalle 786 tonnellate del 2019 alle 1200 tonnellate del 2022.

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EFA News - European Food Agency
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