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CLARA MOSCHINI

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Piemonte, cresce la produzione manifatturiera, rallenta l'alimentare

Produzione +1,5% nel 2023: industrie food +1,7%

La manifattura piemontese cresce anche se tira un po' il freno. Lo attesta l'ultima indagine congiunturale di Unioncamere, Intesa Sanpaolo e UniCredit, secondo cui la crescita media della produzione manifatturiera in Piemonte per l’intero 2023 è stata pari al +1,5%, confermando il trend positivo degli ultimi due anni anche se con percentuali decisamente maggiori: nel 2021 e nel 2022 la crescita media annua era stata, rispettivamente, pari al +10,3% e +3,4%. 

Il risultato rappresenta la sintesi di una crescita la cui intensità si è mantenuta costante nell’arco dell’anno: alle variazioni del +1,4% e +1,6% rispettivamente registrate nel primo e nel secondo trimestre 2023, nel periodo luglio-settembre l’intensità è calata al +1%, per poi aumentare al +1,8% nel trimestre conclusivo dell’anno.

A livello settoriale, dopo quattro trimestri consecutivi di primato, nel periodo ottobre-dicembre 2023 i mezzi di trasporto (+1,3%) non rappresentano più il settore trainante il tessuto manifatturiero locale lasciando il posto alle industrie meccaniche (+2,8% rispetto al quarto trimestre 2022) seguite a breve distanza da quelle dei metalli (+2,4%). Positive, ma al di sotto della media regionale, anche le tendenze registrate per le industrie alimentari (+1,7%), per quelle chimiche e delle materie plastiche (+1,5%).

Nel corso del 2023 il 34,7% delle imprese manifatturiere piemontesi ha effettuato investimenti, soprattutto le aziende del comparto alimentare che hanno investito il 44% in più rispetto al 2022.

“A fronte di un consuntivo 2023 ancora positivo si confermano però i timori per il breve periodo che appare ancora incerto e condizionato da incognite difficilmente prevedibili -spiega Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte-. In questo quadro, guardiamo con fiducia al sistema bancario: è sempre più indispensabile sostenere le attività economiche con piani finanziari che possano permettere di investire per il futuro. Occorre poi fare leva su alcuni aspetti in grado di creare un ambiente favorevole agli investimenti, all'innovazione e alla crescita sostenibile nel settore industriale. Tra questi, un piano di incentivi fiscali, il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, politiche commerciali che promuovano le esportazioni, sostegni finanziari per progetti di ricerca e sviluppo nel settore manifatturiero e, infine, la creazione di meccanismi flessibili di assunzione e formazione".

“UniCredit intende aiutare le comunità in cuiopera a progredire, e questo vale ancora di più quando i tempi sono difficili -aggiunge la Regional Manager Nord Ovest di UniCredit, Paola Garibotti-. Proprio per questo continuiamo a fornire il nostro supporto alle imprese del Nord Ovest. Nel 2023 abbiamo erogato864 milioni di Euro di nuovi finanziamenti alle imprese del NordOvest, di cui esg 289 milioni parial 34% del totale”.

“È sempre più importante -sostiene Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo- che le imprese ragionino con una visione strategica di lungo periodo, continuando a investire con attenzione ai criteri esg e in circular economy, anche per contenere i costi e ridurre i rischi di approvvigionamento. In tal senso, ad oggi in Piemonte abbiamo erogato oltre 640 milioni di Euro: nella regione i nostri gestori seguono oltre 97 mila imprese e aziende retail, di queste oltre 74 mila sono micro e piccole aziende".

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EFA News - European Food Agency
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