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CLARA MOSCHINI

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Berco tira dritto: confermati 247 licenziamenti

Fim, Fiom e Uilm: "ultimo atto di disprezzo verso lavoratrici e lavoratori". Richiesta urgentissima di intervento Mimit

"La scorsa notte si è consumato l’ultimo atto di disprezzo verso le lavoratrici ed i lavoratori, le istituzioni italiane ed una intera comunità". È l'incipit, durissimo, del comunicato congiunto che le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno appena divulgato e in cui attestano l'ennesima fumata nera, anzi nerissima, nella vertenza sindacale con Berco, la fabbrica di componenti sottocarro per macchinari agricoli e di movimento terra. La trattativa fiume che dalle 12 di ieri, lunedì 24 marzo ha fatto vivere ai lavoratori un’attesa snervante, si è conclusa dopo mezzanotte con un nulla di fatto: non è servita neppure la mediazione del prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello, presente al tavolo convocato nella sede di Confindustria dove Berco ha chiesto di spostare la trattativa inizialmente prevista nella sede i Copparo (FE). Il management è risultato irremovibile: 247 i licenziamenti, tutti confermati.

Oggi, a bocce ferme, il comunicato dei sindacati. "Dopo oltre 12 ore di confronto -scrivono le organizzazioni sindacali-, la Berco non ha mai dimostrato di voler raggiungere un accordo condiviso: la posizione è stata sempre 'prendere o lasciare'. Con il mancato accordo sulla procedura di licenziamento, il management di Berco si è assunto la grande responsabilità di mettere a rischio la continuità aziendale, il rilancio industriale e la prospettiva aziendale".

"Restiamo perplessi e allibiti -aggiungono i sindacati- dall’atteggiamento del management incurante, non solo del clima sociale dentro e fuori dallo stabilimento, del blocco delle attività, dei possibili danni che si potrebbero arrecare con il fermo degli impianti e dei danni commerciali.
Il management di Berco è responsabile di aver troncato il legame e il rapporto storico con la comunità di Copparo (FE), che si è stretta attorno ai lavoratori che da oltre due mesi sono in presidio ed in sciopero per respingere i licenziamenti 'unilaterali' dell’azienda e per rivendicare il diritto al lavoro e un salario dignitoso".

"Il management di Berco -prosegue la nota- è responsabile ulteriormente, dopo aver ignorato il tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, di aver interrotto le interlocuzioni con il ministro Adolfo Urso che è impegnato in prima persona per individuare una positiva soluzione della vertenza. Il management di Berco, dopo aver sottoscritto innanzi al prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello l’impegno a trasformare la procedura unilaterale in essere da licenziamento di 247 lavoratori in esodi volontari e avviare con le organizzazioni sindacali il confronto per la revisione della contrattazione aziendale, ha disatteso gli impegni assunti non riconfermando quei contenuti, anteponendo ragioni meramente di ordine economico e finanziario". 

"Quest’ultimo episodio -continua la nota sindacale- ha certificato la 'credibilità e l’affidabilità' delle cose dichiarate dalla controparte alla ricerca esclusivamente di un modo per mettere a posto i conti e coprire gli errori del passato e di cui ancora siamo alla ricerca di responsabilità. Riteniamo il comportamento fin qui tenuto dal management in palese contrasto con l’art. 41 della costituzione, a maggior ragione con il perseverare nel non ascoltare le ragioni portate dai lavoratori in tutti i confronti e in tutte le sedi".

"È chiaro -dice il comunicato dei sindacati- che se non ci sarà un intervento diretto, incisivo e corale da parte di tutte le istituzioni a supporto delle iniziative dei lavoratori per dare una svolta alla vertenza, inevitabilmente si determinerà una tragica ed incontrollabile drammatizzazione sociale".

"Nella giornata odierna -conclude la nota- Fim, Fiom e Uilm invieranno una richiesta urgentissima al Mimit affinché si convochino tutte le istituzioni interessate a partire dal ministero del lavoro, regione Emilia Romagna e sindaco di Copparo per condividere le iniziative da mettere in campo per richiamare al tavolo la Berco e la capogruppo Thyssenkrupp e riprendere un confronto che individui una strategia di prospettiva ed eviti un tragico epilogo della situazione".

Fv - 49203

EFA News - European Food Agency
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