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CLARA MOSCHINI

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Ciclo delle acque, dal Mit 33 milioni di euro alla Liguria

Due interventi a Genova e 1 nello spezzino anche per comparto agricolo e zootecnico ligure

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia del via libera, da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ai tre interventi destinati alla Liguria dei quali due in Provincia di Genova e uno nello spezzino". Così l'assessore al Ciclo delle acque di Regione Liguria Luca Lombardi commenta la notizia del via libera, da parte del Governo, al Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pniissi) che prevede anche oltre 33 milioni di Euro per interventi destinati alla Liguria. Nel dettaglio, verranno effettuati due lavori nella città metropolitana di Genova (ottimizzazione della rete tra il Tigullio e la Val Fontanabuona e sostituzione di grandi adduttrici idriche in prossimità di Genova) e uno nello spezzino (interconnessione dei pozzi lungo la sponda sinistra del fiume Magra, tra Follo e Castelnuovo).

"Grazie a questi, da sommare ai cinque interventi approvati dalla giunta regionale e stanziati dal Fondo Strategico per oltre cinque milioni di Euro, riguardanti due Imperia, due La Spezia e uno Savona -aggiunge Lombardi-, abbiamo iniziato un processo per rendere la rete idrica ligure più performante, riducendo in maniera considerevole la dispersione dell'acqua che porterà conseguentemente ad un risparmio nei consumi da parte dell'utenza”.

“Un sistema idrico efficiente e moderno è essenziale non solo per i cittadini e le imprese, ma anche per il comparto agricolo e zootecnico della Liguria -aggiunge il vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana-. Grazie all’impegno del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e del viceministro Edoardo Rixi, con il finanziamento di oltre 33 milioni di euro previsto dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi), si compie un passo fondamentale per garantire maggiore sicurezza e stabilità nella gestione delle risorse idriche. Le opere previste, tra cui l’interconnessione dei pozzi lungo il fiume Magra da Follo a Castelnuovo di Magra con Acam Acque, l’ottimizzazione dell’adduzione e della distribuzione idrica tra il Golfo del Tigullio e la Val Fontanabuona con Ireti S.p.A., e la sostituzione e razionalizzazione delle grandi adduttrici idriche nell’area genovese, avranno ricadute positive anche per il settore agricolo, che potrà contare su una maggiore efficienza della rete e una migliore gestione dell’acqua, risorsa indispensabile per le nostre produzioni. L’acqua è un bene primario e disporre di infrastrutture adeguate è essenziale per sostenere le attività agricole, prevenire sprechi e garantire un approvvigionamento stabile anche nei periodi critici, riducendo i rischi legati alla siccità e ai cambiamenti climatici. Questo investimento dimostra ancora una volta un’attenzione concreta verso le necessità del territorio e delle sue eccellenze produttive”.

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