Bolzano, al via la 98ma edizione della Mostra Vini
A Castel Mareccio in rassegna 47 cantine per la storica kermesse enologica altoatesina

Tre giorni di happening, 47 tra le più note cantine della provincia, oltre 200 vini tra bianchi, rosati e rossi in degustazione. Torna nel capoluogo altoatesino, da oggi fino al 30 marzo, Weinkost, la Mostra Vini di Bolzano, tradizionale appuntamento di primavera con le eccellenze vinicole del territorio, provenienti da Oltradige, Bassa Atesina, Valle Isarco, Valle dell’Adige, Merano e Burgraviato. Giunta alla sua 98ma edizione, la mostra, nata nel lontano 1896 come Frühjahrs-Weinmarkt è l’evento enologico più antico dell’Alto Adige, evolutosi per importanza e rappresentatività in oltre un secolo fino ai giorni nostri.
Castel Mareccio, fortezza romanica di metà ‘200 poco distante dal centro, sarà la location di seminari, laboratori del gusto, masterclass, cene a tema e iniziative speciali. Tra le tante, quella di poter prenotare un personal sommelier, per lasciarsi guidare nelle degustazioni e approcciare il mondo del vino attraverso curiosità e consigli ma nessun timore reverenziale. Prevista anche una visita guidata di Bolzano che accompagnerà i partecipanti a scoprire le vie del centro lungo un inusuale percorso storico-enogastronomico, che si concluderà con un brindisi proprio al castello.
“Il valore aggiunto di questa mostra? Importantissimo”, spiega Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano. “All’evento partecipano infatti cantine grandi e piccole di tutto l’Alto Adige: ma mentre su piattaforme più grandi come il Merano Wine Festival, il Vinitaly o il ProWein solo i più grandi riescono a partecipare, questa è una vetrina che consente anche a piccoli produttori, come ad esempio quelli della Val d’Isarco o della Val Passiria, di far conoscere i propri vini di nicchia. Che proprio perché di nicchia non raggiungono le quantità necessarie per arrivare dove sono richiesti i grandi numeri. E’ insomma un evento che concretizza i nostri sforzi di promuovere prodotti territoriali, autentici e sostenibili. Ma anche una kermesse popolare, non necessariamente dedicata ai wine addicted”.
Nonostante la circoscritta area di produzione (5.800 ettari di vigne, meno dell’1% del totale della superficie vitata in Italia), il terroir variegato e complesso dell’Alto Adige garantisce le condizioni ottimali per la crescita di ben 20 vitigni diversi, dal Pinot grigio (che occupa il 12% del territorio) alla storica Schiava (Vernatsch), passando per il Sylvaner, il Muller Thurgau, il Gewürztraminer, il Moscato Giallo e il Riesling. Dando vita così, per la zona, ad un’incredibile varietà di vini, il 98% DOC, specie bianchi (il 65/% della produzione, rispetto al 35% dei rossi) per i quali l’Alto Adige è all’avanguardia in termini di tecniche enologiche.
Con 1.946 ore di sole e 814 mm di precipitazioni l’anno, la barriera delle Alpi a protezione dei venti freddi e la risalita di aria mediterranea lungo la valle dell’Adige, l’area presenta condizioni pressocché ideali per le colture, con vigneti che vegetano tra da 200 e i 1000 metri di altitudine, sebbene ben il 57% sia concentrato tra i 300 e i 500 metri.
Nel 2024 nella provincia di Bolzano sono state prodotte 40 milioni di bottiglie e 450mila bottiglie di spumante metodo classico. I principali mercati di riferimento, dopo l’Italia, sono la Germania e gli USA (dazi permettendo). Seguiti da Svizzera, Giappone, Regno Unito, Olanda, Canada e Corea de Sud.
La Mostra Vini di Bolzano è organizzata dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina, l’Associazione Sommelier, il gruppo di lavoro “Bozner Weinkost” e il patrocinio del Comune di Bolzano. E’ sostenuta dalla Raiffeisenkasse di Bolzano, dalla Camera di Commercio, dal Consorzio Vini dell’Alto Adige e dal Consorzio di Tutela del Santa Maddalena.
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