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Credit Agricole sale in Bpm e mette i bastoni tra le ruote di Unicredit

Ok dalla Bce al 19,9% in Pop Milano. Più difficile la scalata della banca guidata da Orcel

La Banca Centrale Europea ha autorizzato Credit Agricole ad aumentare la quota in Banco BPM al 19,9%. Lo fa sapere, con una nota, Credit Agricole, in cui precisa che la BCE ha autorizzato in regime di partecipazione qualificata a superare la soglia del 10% del capitale sociale dell'istituto di Piazza Meda e, quindi, a detenere una partecipazione fino al 19,9%. Attualmente, Credit Agricole ha in portafoglio ha il 9,9% del capitale sociale di Banco BPM e "intende esercitare gli strumenti finanziari che le consentono di salire nel capitale della banca" guidata da Giuseppe Castagna.
Credit Agricole precisa, inoltre, che non lancerà un'OPA su Banco BPM e che "l'aumento della sua quota è coerente con la strategia di Crédit Agricole in qualità di investitore a lungo termine e partner di Banco BPM".

Si fa così più complicato l'assalto di Unicredit a Bpm, con l'offerta ostile lanciata dalla banca guidata da Orcel a fine novembre 2024. L'operazione è stata autorizzata proprio oggi dalla Consob che ha approvato il documento di offerta relativo all'offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm. Il periodo di adesione è fissato dal 28 aprile al 23 giugno. 

Nel primo trimestre 2025, si legge nella nota, "l'aumento della posizione in derivati relativa al capitale sociale di Banco BPM ha un impatto limitato sul coefficiente CET1 di Crédit Agricole". Nel secondo trimestre del 2025, "il coefficiente CET1 di Crédit Agricole subirà un impatto di circa -20 bps, derivante sia dall'aumento della quota in Banco BPM sia dall'impatto legato al superamento della soglia di esenzione applicabile alla deduzione di investimenti azionari significativi nel settore finanziario".

Credit Agricole, inoltre, fa sapere di avere inaugurato a Padova il nuovo hub che riunisce la direzione regionale e tutti i canali specialistici della banca che è tra le prime 10 al mondo con sei milioni di clienti in Italia. "Le istituzioni a Padova ed a Nord Est -ha detto Roberto Ghisellini di Crédit Agricole- hanno avviato un dialogo importante con la nostra realtà. Negli ultimi tre anni abbiamo erogato 3 miliardi di Euro di impieghi a famiglie e imprese e proprio qui abbiamo assunto altri 170 collaboratori, di cui 60 lavorano nell'Hub di Padova".

L'hub è una struttura aggregante per tutti i servizi dedicate alle varie tipologie di servizi, famiglie, privati e imprese. "Abbiamo investito su 1.100 metri quadrati di struttura -aggiunge Ghisellini- a cui si aggiungono gli oltre 1.800 metri quadrati del Village, acceleratore al servizio di start up e delle imprese, soprattutto nell'ambito della sostenibilità e dell'intelligenza artificiale. Essere a fianco delle imprese per noi è essere partner che si confrontano in maniera evoluta. Continuiamo a crescere sul fronte degli impieghi per le imprese e per quanto riguarda il Veneto negli ultimi tre anni abbiamo erogato oltre 10mila mutui".

La banca, che in Veneto conta 80 sportelli e impiega 664 collaboratori, ha anche presentato il nuovo progetto "iANG-Intelligenza Artificiale New Generation" promosso da Crédit Agricole Italia e Le Village by CA Triveneto in collaborazione con Confindustria Veneto Est, Umana e Cuoa Business School.

Fc - 49422

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