Urso: "Governo in prima fila per contrastare il Nutriscore"
Incontrando i rappresentanti dell'agroalimentare, il titolare Mimit torna a difendere il Made in Italy

Mascarino (Federalimentare): “La presenza del ministro Urso testimonia la vicinanza del Governo al mondo dell’industria alimentare e questo rappresenta un elemento di grande fiducia e di attenzione”
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy (#giornatamadeinitaly2025), che si terrà il 15 aprile, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha incontrato presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali (Upi) a Parma, i rappresentanti dell’industria agroalimentare italiana.
In cima alle preoccupazioni dell’industria agroalimentare italiana l’introduzione dei dazi americani e il loro impatto sul commercio mondiale, lo sviluppo dell’export, la promozione del Made in Italy, la competitività dell’industria e la crescente rilevanza del Green & Tech, ovvero l’importanza della transizione tecnologica dell’agroalimentare per un’industria più sostenibile e innovativa.
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha osservato: "L'incontro di oggi è particolarmente significativo in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy, che abbiamo istituito per celebrare il genio italiano. Identità e innovazione sono i due asset strategici a cui aggiungo internazionalizzazione. Alle tradizionali caratteristiche del nostro prodotto, bello, buono e ben fatto, va aggiunta anche la sostenibilità per affrontare al meglio le numerose sfide sul piano globale. L'agroalimentare è un settore trainante, che ci ha fatto diventare grandi nel mondo. Oggi siamo il quarto Paese esportatore proprio grazie all'alimentazione e anche alla farmaceutica. Siamo un grande attore e possiamo esserlo sempre più nel futuro. Nel 2024 i nostri lavoratori hanno recuperato il potere d'acquisto sia perché l'inflazione è diminuita, sia perché si sono firmati numerosi contratti collettivi nazionali. È stato un anno di svolta in cui è cresciuta anche la produttività e gli investimenti esteri nel nostro Paese. Inoltre, abbiamo insediato il tavolo sull'agroindustria nell'ottica di favorire una visione di sistema indispensabile per il rilancio e la tutela del comparto".
Secondo Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare: “La giornata odierna riveste una importanza strategica per il mondo dell’industria agroalimentare e per le nostre filiere. La presenza del ministro Urso testimonia la vicinanza del Governo al mondo dell’industria agroalimentare e questo rappresenta un elemento di grande fiducia e di attenzione. Il Made in Italy identifica l'italianità nel mondo, è uno dei migliori ambasciatori all’estero per qualità, sicurezza e sostenibilità dei prodotti com’è dimostrato dai dati dell’export, che nell’ultimo anno è cresciuto dell’8,6%. Tuttavia, le fibrillazioni che arrivano da Occidente e da Oriente ci spingono a riflettere su quali strategie dovremo adottare per restare competitivi e per continuare a incidere positivamente sul PIL nazionale. Come industria abbiamo bisogno di certezze per poter programmare gli investimenti, e di politiche nazionali e comunitarie che ci proteggano. In questo scenario, l’eventuale applicazione dei dazi americani al nostro export ci preoccupa. Ulteriore elemento che ci preoccupa è la Sugar Tax. Per noi è fondamentale che l’introduzione della tassa venga prorogata almeno di un anno ma auspichiamo che nel corso della legislatura, e nelle future Leggi di Bilancio, si possano trovare le coperture finanziarie strutturali per eliminarla definitivamente. Concludo confermando che Federalimentare è pronta a collaborare con il Governo per affrontare le sfide del presente e per continuare a costruire un futuro in cui l’industria alimentare italiana possa cre
Il presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassi ha affermato: “Il settore agroalimentare rappresenta uno degli elementi portanti del Made in Italy ed è asset fondamentale della competitività dell’industria italiana nel mondo. Il commercio estero gioca un ruolo centrale: occorre una politica industriale che utilizzi in modo sinergico tutti gli strumenti per mettere le imprese nelle migliori condizioni di continuare a investire ed esportare, dagli accordi commerciali alla promozione sino alle infrastrutture strategiche. Il momento è complesso e richiede grande capacità di adattamento. Dobbiamo fare tutto il possibile per rilanciare l’eccellenza del settore a livello internazionale, anche individuando nuove opportunità e mercati grazie allo spirito di collaborazione e creatività che ci contraddistingue. Per questo guardiamo con attesa positiva alla definizione di una visione e di una strategia di sviluppo per l’industria italiana nel mondo”.
Tra gli altri, hanno preso parte all’incontro: Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna; Michele Guerra, sindaco di Parma; Paolo Barilla, presidente Unione Italiana Food; Lorenzo Beretta, presidente Assica; Riccardo Cassetta, vicepresidente Federalimentare e past President Assitol; Francesco Mutti, presidente Centromarca e vicepresidente Vicario Anicav; Paolo Zanetti, presidente Assolatte; Paolo Mascarino, presidente Federalimentare (leggi notizia EFA News).
EFA News - European Food Agency