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CLARA MOSCHINI

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Italmopa, leggi di emergenza contro i rincari dell'energia

Valente: "l’esplosione dei costi rende improrogabile un forte e immediato intervento da parte dell’attuale Esecutivo"

"L’esplosione dei costi energetici rende improrogabile un forte e immediato intervento da parte dell’attuale Esecutivo, da inquadrare in una legislazione di emergenza, in grado di dare risposte di sicura efficacia a una situazione ormai divenuta drammatica". Si è espressa così oggi Italmopa, l'Associazione industriali mugnai d’Italia aderente a Federalimentare-Confindustria. 

Oggetto dello sfogo è l’inevitabile terremoto che si profila, nel prossimo autunno a causa della violenta impennata dei prezzi dell’energia registrata nel corso degli ultimi mesi ma recentemente intensificatisi. Senza misure straordinarie in grado di attenuarne il futuro impatto sotto il profilo produttivo, economico e sociale, l'associazione fa intendere chiaramente che l'autunno sarà molto ma molto caldo anche in questo settore.

"Auspichiamo e chiediamo una collaborazione tra tutte le forze politiche per mettere in atto, con la più assoluta urgenza, tutti quei provvedimenti necessari ad evitare il tracollo del Paese anche se questi comporteranno necessari, inevitabili scostamenti di bilancio -spiega Andrea Valente, presidente Italmopa-. Non potremo certo essere soddisfatti a fronte dell’adozione di provvedimenti inadeguati, che sarebbero solo pannicelli caldi totalmente insufficienti a porre rimedio alla gravità della situazione attuale". 

"Per quanto concerne in particolare l’Industria molitoria settore come noto energivoro -aggiunge Valente- l’incremento dei costi energetici ha portato in rosso i conti economici delle aziende. Le loro sole, attuali, alternative riguardano il fermo, per motivi economici, degli impianti oppure l’adeguamento, seppur parziale, con effetto immediato, dei prezzi di vendita dei loro prodotti per far fronte all’esplosione dei costi di produzione.

"Le nostre aziende -prosegue Valente- hanno sinora responsabilmente assorbito gran parte dell’aumento di tali costi che si sono verificati e succeduti nel corso degli ultimi anni, dalla materia prima frumento ai costi di trasporto e infrastrutturali: questo soprattutto in considerazione della rilevanza delle farine e delle semole per la produzione di prodotti, quali pane e pasta, destinati all’alimentazione quotidiana degli italiani ed in particolare dei ceti più esposti alla crisi economica". 

"Per questo -dice ancora il presidente Italmopa- è assolutamente indispensabile scongiurare il rischio di alimentare ulteriormente la folle spirale inflazionistica che metterebbe gravemente a rischio la tenuta sociale del Paese. Non si può tuttavia pretendere che il nostro comparto, strategico dal punto di vista economico e sociale, possa proseguire uno sforzo, che sta mettendo a rischio la sua stessa sussistenza, senza il supporto di tutti gli interventi volti, in particolare, alla stabilizzazione dei prezzi del mercato dell’energia". 

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EFA News - European Food Agency
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