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CLARA MOSCHINI

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Regione Liguria approva ampliamento stabilimento dolciario Panarello

Espansione di circa +43% rispetto all’esistente: ora atteso l'ok definitivo della giunta regionale

Il Consiglio regionale ligure ha approvato oggi l’ampliamento dello storico stabilimento dolciario genovese Panarello di via Carso. Nel dettaglio è stato dato parere favorevole alla modifica del Piano territoriale di coordinamento paesaggistico (Ptcp), contestuale alla variante del Piano urbanistico del Comune di Genova (Puc), e alla valutazione ambientale strategica (Vas). In totale l’ampliamento previsto sarà di circa il 43% rispetto all’esistente: la pratica tornerà ora in Giunta Regionale per l’approvazione definitiva. L’intervento prevede: 

- l’ampliamento dello stabilimento esistente sul lato sud volto a incrementare gli spazi riservati a magazzino, uffici e produzione artigianale e industriale; 

- l’ingrandimento del fabbricato limitrofo da destinare a uffici, laboratorio analisi e magazzino per le materie prime.

“Su proposta del Comune di Genova abbiamo portato avanti questa importante pratica -spiega l’assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola-. Con il via libera del Consiglio regionale, dopo l'approvazione in giunta, lo stabilimento potrà essere ampliato, così come la produzione, in un’area limitrofa attualmente inutilizzata. In questo modo salvaguardiamo un’azienda storica della Liguria e tutti i posti di lavoro a essa collegati. Il rischio era infatti quello che la produzione fosse spostata altrove perdendo così la paternità di una realtà nata oltre 135 anni fa, tra i simboli cittadini e regionali”.

"Panarello -aggiunge l'assessore all'Urbanistica del Comune di Genova, Mario Mascia- è una delle imprese genovesi di chiaro valore storico e commerciale ancora attive e in crescita nella nostra città, ritrovatasi con la sede di produzione in area naturale protetta: un fatto che la stava penalizzando, impedendole ogni ipotesi di ammodernamento e futuro sviluppo. L'attuale stabilimento da tempo, quindi, non è più adeguato alle esigenze di spazio dei nuovi macchinari di produzione e degli stessi lavoratori".

"Per questo -prosegue Mascia- abbiamo approvato la variante al Puc, che rende fattibile la costruzione di una nuova ala e disponibile un magazzino più ampio e funzionale. Senza dimenticare che ingrandire la fabbrica genovese, che vanta oltre 135 anni di storia, pone anche obiettivi di rinnovamento nella logica dell'incremento e della salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi l’iter vede la sua conclusione con l’ok definitivo in Regione, che ci rende soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi”.



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