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CLARA MOSCHINI

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Zone montane. Master honoris causa in Governance al Generale Andrea Rispoli

Da Università della Tuscia per "l'impegno nel campo della protezione ambientale e la gestione sostenibile delle risorse"

Si è svolta nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo la cerimonia di conferimento del master honoris causa in “Governance delle Zone montane italiane” al generale di Corpo d’armata Andrea Rispoli, Comandante del Cufa, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri. 

Tra le motivazioni citate durante il corso della cerimonia, “il conferimento del master honoris causa al Generale Rispoli è il risultato di un riconoscimento profondo e meritato per il suo impegno nel campo della protezione ambientale e la gestione sostenibile delle risorse del nostro Paese e rappresenta un importante segnale di speranza e di guida per tutti coloro che lavorano per preservare e proteggere il nostro prezioso patrimonio naturale”.

Il riconoscimento, sottolinea il comunicato dell'Arma, "rappresenta l’importanza di un sodalizio tra l’Arma dei Carabinieri e il mondo accademico, in particolare con l’Università degli Studi della Tuscia, attraverso un reciproco scambio: da un lato la formazione scientifica e tecnica del personale destinato al ruolo forestale che opera sia nel Comando tutela forestale e dei parchi sia nel Comando tutela biodiversità. Dall’altro, il corso di laurea in Scienze della montagna che si avvale della profonda competenza degli ufficiali del Cufa in veste di docenti, incaricati dell’insegnamento di alcune discipline previste dal percorso formativo curriculare". 

"Numerose sono poi -prosegue la nota-, le attività congiunte come la ricerca su programmi di reciproco interesse": ad esempio gli studi sull’erosione del suolo in foresta o la gestione di aree verdi in ambito urbano, l’organizzazione di numerosi convegni e seminari, le attività esercitative a favore degli studenti della Tuscia presso le riserve e le altre aree gestite dal Cufa. 

Nella lectio magistralis il Generale Rispoli ha evidenziato che “la Foresta è elemento di sostenibilità a tutela degli ecosistemi, del clima, della biodiversità, indispensabile per contrastare il dissesto idrogeologico. É necessaria una gestione adattativa e oculata delle foreste, per valorizzarle e arricchirle, infrenando lo spopolamento delle aree montane.Le competenze e le attività dei Carabinieri forestali possono e potranno contribuire a rendere le foreste e le aree montane sempre più strumento di benessere e sviluppo della collettività”.

Prima di assumere il Comando di questa nuova unità dei Carabinieri che ha raccolto l’eredità del glorioso Corpo Forestale dello Stato, Rispoli ha ricoperto numerosi incarichi di comando nel territorio nazionale, tra i quali il Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” a Napoli, la Legione CC Calabria, la Legione CC Lazio, il Comando CC presso il Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché incarichi di stato maggiore sia presso il Comando Generale dell’Arma che presso lo Stato Maggiore della Difesa.

"L’ampia esperienza così acquisita -aggiunge la nota dell'Arma- rappresenta la migliore garanzia per un’efficace direzione del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri il cui ruolo si sta rivelando sempre più importante per l’intero Paese, soprattutto in un frangente come quello attuale in cui i cambiamenti climatici sono causa di significative alterazioni ambientali che mettono a serio rischio vaste aree del territorio nazionale. Controllo ma soprattutto prevenzione, anche attraverso la divulgazione di una cultura della legalità ambientale, che contribuiscono pienamente alla tutela della vita".

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