Beyond Meat licenzia in Nord America, Ue. E addio alla Cina
Ricavi -4,9% nel 2024 inducono alla riduzione dei costi

Il colosso statunitense di carne alternativa Beyond Meat taglierà i posti di lavoro nel suo mercato nazionale e nell'Ue e sospenderà le sue attività in Cina. La decisione viene comunicata dopo che la l'azienda produttrice di hamburger e salsicce a base vegetale ha divulgato il bilancio 2024 comunicando di aver “speso poco più di 50 milioni di dollari in spese operative, escludendo un accordo di 7,5 milioni di dollari” l'anno scorso. Il mercato non sta prendendo bene la notizia tanto che il titolo oggi al Nasdaq perde il 6,5% del suo valore.
Eppure, nei tre mesi conclusi il 31 dicembre, Beyond Meat ha realizzato un fatturato netto di 76,7 milioni di dollari, in crescita del 4% rispetto all'anno precedente. Le perdite nette si sono ridotte da 155,1 a 44,9 milioni di dollari, mentre l'azienda ha registrato una perdita ebitda rettificata di 26 milioni di dollari rispetto ai 125,1 milioni di 12 mesi prima. I ricavi netti del canale retail statunitense sono aumentati del 5,7% a 33,9 milioni di dollari nel quarto trimestre, completando un anno in cui sono scesi del 2,9%. Nell'intero 2024, invece, i ricavi netti del gruppo, pari a 326,5 milioni di dollari, sono diminuiti del 4,9% rispetto al 2023, mentre le perdite nette si sono ridotte da 338,1 a 160,3 milioni di dollari. Beyond Meat ha registrato una perdita di ebitda rettificato di 101,7 milioni di dollari, rispetto a 269,2 milioni di dollari del 2023.
Comunicando i risultati finanziari del 2024, Beyond Meat ha confermato la riduzione dei costi per cercare di “rafforzare il suo profilo finanziario e sostenere i suoi obiettivi a lungo termine”. Il gruppo ha rivelato un piano di riduzione della forza lavoro in Nord America e nell'Ue di circa 44 unità, circa il 17% dell'organico globale non di produzione della società. Allo stesso tempo, l'azienda ha dichiarato di voler sospendere le operazioni in Cina, che si stima cesseranno entro la fine del secondo trimestre.
Secondo quanto dichiarato agli analisti "nell'ambito di questo piano, l'azienda sta riducendo la sua forza lavoro in Cina di circa 20 dipendenti, che rappresentano circa il 95% della forza lavoro dell'azienda in Cina (o circa il 3% della forza lavoro totale dell'azienda a livello globale). La decisione si basa su iniziative di riduzione dei costi volte a ridurre le spese operative”. Alla domanda su quale sia stato il contributo delle operazioni in Cina al fatturato complessivo, in una telefonata con gli analisti dopo i risultati, il fondatore e ceo di Beyond Meat Ethan Brown si è limitato a dire che “non suddividiamo la performance in base a quella specifica area geografica”.
Brown si è mostrato ottimista, suggerendo che la performance dell'intero anno dell'azienda “riflette un importante punto di inflessione nel percorso di Beyond Meat -ha aggiunto il manager-. Nella seconda metà dell'anno, abbiamo registrato due trimestri consecutivi di crescita del fatturato netto su base annua, dopo oltre due anni di calo delle vendite”.
Il direttore finanziario Lubi Kutua ha suggerito che anche le prestazioni di Beyond Meat nel settore retail statunitense sono una fonte di ottimismo per l'azienda. “I risultati ottenuti nella vendita al dettaglio negli Stati Uniti -dice Kutua-, che rappresenta quasi la metà dei nostri ricavi netti totali, sono incoraggianti perché rappresentano il secondo trimestre consecutivo di crescita su base annua, nonostante un contesto macroeconomico ancora difficile”. Kutua ha affermato che Beyond Meat ha beneficiato degli aumenti di prezzo che “hanno iniziato a scattare nel secondo trimestre del 2024”. Ha aggiunto che ci saranno “alcuni aumenti di prezzo selezionati nel 2025 ma non così ampi nella vendita al dettaglio negli Stati Uniti come nel 2024”.
EFA News - European Food Agency