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CLARA MOSCHINI

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Dazi, Trump vagheggia una pioggia di trilioni sugli Stati Uniti

Il presidente è convinto che la sua iniziativa sarà "un investimento per il paese" che conoscerà un nuovo boom

Sembra di vederlo, il presidente Usa Donald Trump tronfio dopo avere annunciato i suoi "dazi reciproci" (leggi notizia EFA News) ma soprattutto con gli occhi a forma di dollaro alla Paperon de' Paperoni. Sì perché il tycoon nonché capo dell'amministrazione Usa adesso fa i conti con la sua iniziativa che definisce "un investimento per il Paese", nonostante il crollo dei mercati finanziari di tutto il mondo, Wall Street compresa. 

Trump si dice felice che i tassi d'interesse stiano scendendo ed è convinto che la turbolenza economica si placherà: soprattutto, apre alla possibilità di accordi, solo se saranno convenienti per gli Stati Uniti. "Ci sono sei o sette trilioni di dollari che entrano nel nostro paese, e non abbiamo mai visto niente del genere -ha affermato Trump in un briefing con la stampa, appena sceso dall'Air Force One, diretto alla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, per stare lontano dai riflettori che in questi giorni sono stati puntati sulla Casa Bianca-. I mercati stanno per conoscere un boom e l'intero Paese sta per conoscere un boom. Sarà incredibile. Quello di cui di cui la gente deve parlare è che stiamo investendo quasi settemila miliardi di dollari nel nostro Paese, e vedrete come andrà a finire. Il nostro Paese sta vivendo un boom. Tutto il mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo -spiega Trump. Hanno approfittato di noi per molti, molti anni. Per molti anni siamo stati dalla parte sbagliata del campo".

Secondo indiscrezioni di stampa, però, lo stesso presidentissimo Usa avrebbe aperto alla possibilità di un accordo in cambio di qualcosa di "fenomenale". Alla domanda di alcuni analisti se stesse considerando di cedere, il presidente Usa ha risposto: "dipende". Le tariffe, sostiene Trump, "ci danno un grande potere di negoziare: ogni paese ci ha chiamato", riferendo di aver avuto colloqui nel coso della giornata con diversi capi di governo e uomini d'affari.

Per quanto riguarda i dazi, il presidente ha detto che s inizierà con i chip, ma sta anche esaminando tariffe sui prodotti farmaceutici, che sono "una categoria a parte". 

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EFA News - European Food Agency
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